LOMBARDIA ACQUA 2050: FEDIMI TRASMETTE ALLA REGIONE LOMBARDIA UN DOSSIER PER AVVIARE IL CONFRONTO ISTITUZIONALE

Un contributo tecnico su cambiamento climatico, investimenti idrici, riuso, innovazione e competitività territoriale. Al centro il principio della capacità ambientale preventiva.

FEDIMI – Federazione Imprese Italiane ha predisposto il dossier tecnico-istituzionale «Modello FEDIMI – Lombardia Acqua 2050», destinato alla Presidenza della Giunta regionale e alla Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia, con l’obiettivo di favorire l’avvio di interlocuzioni istituzionali sulla gestione futura delle risorse idriche.

L’iniziativa intende mettere a disposizione delle istituzioni un contributo aperto al confronto, capace di collegare l’adattamento ai cambiamenti climatici, la tutela ambientale, la programmazione delle infrastrutture e lo sviluppo del sistema produttivo. Il documento non intende sostituirsi agli strumenti di pianificazione vigenti né alle competenze degli enti preposti.

Una politica dell’acqua che guardi al 2050

La Lombardia è un territorio caratterizzato da importanti attività industriali, agricole e tecnologiche. La disponibilità e la qualità dell’acqua rappresentano quindi fattori essenziali non soltanto per l’ambiente, ma anche per la continuità delle attività economiche e per l’attrattività degli investimenti.

La crescente variabilità delle precipitazioni, le temperature più elevate e il rischio di eventi estremi richiedono una capacità di programmazione che superi la sola risposta emergenziale. Non basta conoscere quanta acqua è disponibile: occorre misurare quanta se ne perde, quanta può essere recuperata, accumulata o riutilizzata e quali interventi consentano di proteggere gli usi prioritari.

La capacità ambientale preventiva

Il principio guida del Modello FEDIMI è la «capacità ambientale preventiva»: la capacità di un territorio di sostenere nuovi insediamenti e nuove attività non deve essere considerata immutabile, ma può essere rafforzata attraverso investimenti mirati in reti, accumulo, depurazione, riuso, tutela delle falde e sistemi di gestione digitale.

Questa impostazione assume particolare rilevanza per i data center e per le infrastrutture connesse all’intelligenza artificiale. FEDIMI propone di accompagnare l’innovazione tecnologica con valutazioni trasparenti dei fabbisogni idrici e con infrastrutture in grado di contenerne gli impatti, evitando contrapposizioni schematiche tra sviluppo e sostenibilità.

Le principali linee di proposta

  • Riduzione delle perdite, distrettualizzazione e digitalizzazione delle reti idriche.
  • Incremento della capacità di accumulo e migliore gestione delle acque meteoriche.
  • Riutilizzo delle acque reflue depurate e maggiore ricircolo negli usi produttivi.
  • Protezione delle falde e modernizzazione dei sistemi irrigui.
  • Introduzione di Bilanci Idrici Territoriali e di progetto per i grandi insediamenti.
  • Protocollo idrico per i data center, con indicatori su fonti, consumi di picco, riuso e raffreddamento.
  • Sviluppo di un Digital Twin Lombardia Acqua e di indicatori condivisi per misurare i risultati.
  • Ricognizione delle risorse disponibili e valutazione del fabbisogno infrastrutturale 2030–2050.

Dal dossier al confronto con le istituzioni

La trasmissione del dossier alla Regione Lombardia è finalizzata a favorire un approfondimento nelle sedi competenti e a promuovere, ove ritenuto utile, momenti di confronto con amministrazioni territoriali, gestori del servizio idrico, consorzi di bonifica, imprese, università e centri di ricerca.

FEDIMI propone di partire da temi verificabili: ricognizione degli investimenti già programmati, individuazione delle criticità territoriali, definizione di indicatori di risultato e valutazione di possibili sperimentazioni. La prospettiva è contribuire a decisioni concrete, coerenti con le competenze istituzionali e con gli strumenti di programmazione esistenti.

Acqua, ambiente e competitività: una strategia comune

L’acqua è una risorsa naturale da tutelare, ma anche un’infrastruttura strategica per il futuro economico e sociale della Lombardia. Il Modello FEDIMI – Lombardia Acqua 2050 intende offrire una base tecnica sulla quale costruire un confronto ampio e costruttivo, valorizzando il contributo di istituzioni, territori e sistema produttivo.

FEDIMI conferma la propria disponibilità a partecipare a incontri e approfondimenti tecnici per esaminare le proposte del dossier e individuare possibili percorsi di sviluppo. L’obiettivo è favorire una programmazione nella quale resilienza climatica, innovazione e competitività possano procedere insieme.

Nota redazionale: pubblicare l’articolo con la formulazione «trasmette» dopo l’effettivo invio delle comunicazioni istituzionali.

Lidio Damiano Carboni

Responsabile Rapporti Istituzionali FEDIMI