FEDIMI NAZIONALE  |  ARTICOLI E APPROFONDIMENTI

Un dossier tecnico per aprire il confronto istituzionale su regole più chiare, sicurezza, formazione, mobilità e valorizzazione delle imprese del settore.


13 ottobre 2026 | FEDIMI Nazionale

FEDIMI Nazionale ha predisposto e indirizzato alla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura, all’attenzione del Servizio II competente per le attività circensi e lo spettacolo viaggiante, un dossier tecnico dedicato alle prospettive di aggiornamento della Legge 18 marzo 1968, n. 337. L’iniziativa intende offrire un contributo di analisi e proposta al confronto sul futuro della disciplina, valorizzando le specificità delle imprese, delle professionalità e delle attività itineranti.
La legge del 1968 costituisce un riferimento storico per il riconoscimento dei circhi equestri e dello spettacolo viaggiante. A distanza di oltre mezzo secolo, tuttavia, l’evoluzione delle tecnologie, dei procedimenti amministrativi, dell’organizzazione del lavoro e delle esigenze dei territori rende utile una ricognizione organica degli strumenti disponibili. L’obiettivo non è mettere in discussione il valore del comparto, ma sostenerne la continuità e lo sviluppo attraverso un quadro più leggibile e coerente.
Un contributo al percorso di riordino dello spettacolo
Il dossier si colloca nel quadro della delega per il riordino della disciplina dello spettacolo prevista dalla Legge 15 luglio 2022, n. 106, il cui termine è stato prorogato al 31 dicembre 2026 dalla Legge 8 agosto 2025, n. 121. Per FEDIMI, questa fase rappresenta un’occasione per sottoporre alle amministrazioni competenti proposte verificabili, distinguendo le modifiche che richiedono un intervento normativo dalle soluzioni realizzabili mediante indirizzi tecnici, procedure condivise o strumenti digitali.
Anche il recente aggiornamento dell’elenco delle attrazioni dello spettacolo viaggiante, disposto con decreto del 20 luglio 2026 in attuazione dell’articolo 4 della Legge 337/1968, dimostra la persistente operatività di questa disciplina. Il tema è ora valutare come coordinare i singoli aggiornamenti con una visione complessiva di modernizzazione.
Le proposte al centro del dossier
Il documento individua alcuni ambiti prioritari di approfondimento. Il primo riguarda le aree comunali destinate alle attività circensi e itineranti: la disponibilità delle aree, le informazioni sulle caratteristiche dei siti e la prevedibilità delle procedure incidono direttamente sulla programmazione delle imprese e sul rapporto con le comunità locali.
Un secondo ambito riguarda la semplificazione amministrativa. La natura itinerante delle attività può comportare la ripetizione di documenti e adempimenti presso amministrazioni differenti. FEDIMI propone di approfondire l’ipotesi di un fascicolo tecnico digitale, capace di distinguere la documentazione stabile dell’impresa e delle installazioni dalle verifiche necessariamente riferite a ciascun luogo e a ciascun evento, senza sostituire i controlli previsti dalla legge.
Particolare attenzione è dedicata alla sicurezza delle strutture temporanee, alle condizioni meteorologiche, alla gestione delle emergenze e al coordinamento tra le diverse discipline applicabili. La finalità è rendere più chiari i compiti e le verifiche lungo l’intero ciclo dell’attività: trasporto, allestimento, esercizio, manutenzione e smontaggio.
Il dossier affronta inoltre la formazione e la qualificazione delle professionalità, valorizzando le competenze maturate nel settore e collegando i percorsi formativi ai rischi effettivi delle mansioni. Sono oggetto di analisi anche sostenibilità, accessibilità, rapporto con i territori e, in un capitolo autonomo, il necessario coordinamento con la normativa sul benessere animale.
Dalla sicurezza del lavoro alla proposta di riforma: un percorso coerente
La trasmissione del dossier rappresenta un ulteriore sviluppo del percorso di approfondimento già avviato da FEDIMI con tre articoli pubblicati sul proprio sito: «Sicurezza sul lavoro nei circhi e negli spettacoli all’aperto: il D.Lgs. 81/2008 è la base, ma servono percorsi tecnici più specifici» (7 ottobre 2026); «Codici ATECO e sicurezza sul lavoro nel settore circense» (8 ottobre 2026); «La formazione sulla sicurezza nel settore circense» (8 ottobre 2026).
Questi contributi hanno posto l’attenzione su un principio essenziale: la classificazione economica dell’attività non esaurisce la valutazione dei rischi delle singole lavorazioni. All’interno di una medesima organizzazione possono convivere attività artistiche, tecniche e logistiche che richiedono misure di prevenzione, formazione e addestramento differenti. La riforma di settore non dovrebbe quindi introdurre deroghe alle tutele previste dal D.Lgs. 81/2008, ma favorire strumenti applicativi più omogenei e concretamente utilizzabili.
Un confronto aperto con istituzioni, imprese e professionisti
Con la comunicazione rivolta al Ministero della Cultura, FEDIMI Nazionale ha manifestato la propria disponibilità a fornire ulteriori approfondimenti attualmente allo studio, anche su singole questioni tecniche: mappatura delle mansioni e dei rischi, qualificazione professionale, strutture e installazioni mobili, coordinamento amministrativo, aree comunali e procedure di sicurezza.
La Federazione auspica che il dossier possa costituire una base di lavoro per un dialogo con il Ministero, le altre amministrazioni interessate, gli enti territoriali e le rappresentanze del settore. Il metodo proposto è quello dell’ascolto, della verifica delle criticità operative e della ricerca di soluzioni proporzionate, evitando sia generalizzazioni sia nuovi adempimenti privi di un effettivo beneficio.
La prospettiva FEDIMI: aggiornare le regole per sostenere il settore
La modernizzazione della Legge 337/1968 può contribuire a dare maggiore certezza alle imprese, riconoscimento alle professionalità, tutela ai lavoratori e garanzie alle amministrazioni e ai cittadini. Per FEDIMI, la qualità della riforma si misurerà soprattutto nella capacità di trasformare principi condivisibili in strumenti applicabili nella quotidianità delle attività itineranti.
Il dossier trasmesso al Ministero della Cultura costituisce una proposta aperta, non un testo legislativo definitivo. FEDIMI continuerà ad approfondire i temi individuati e a mettere a disposizione delle istituzioni contributi tecnici utili a costruire un percorso di riforma condiviso.
Approfondimenti FEDIMI
7 ottobre 2026 – Sicurezza sul lavoro nei circhi e negli spettacoli all’aperto
https://www.fedimi.it/2026/10/07/sicurezza-sul-lavoro-nei-circhi-e-negli-spettacoli-allapertoil-d-lgs-81-2008-e-la-base-ma-servono-percorsi-tecnici-piu-specifici/
8 ottobre 2026 – Codici ATECO e sicurezza sul lavoro nel settore circense
https://www.fedimi.it/2026/10/08/codici-ateco-e-sicurezza-sul-lavoro-nel-settore-circense/
8 ottobre 2026 – La formazione sulla sicurezza nel settore circense
https://www.fedimi.it/2026/10/08/la-formazione-sulla-sicurezza-nel-settore-circense/

Lidio Damiano Carboni
Responsabile Rapporti istituzionali FEDIMI