Il vero obiettivo non è aumentare il numero delle garanzie, ma migliorare la capacità delle imprese di investire.

Approfondimento FEDIMI – Federazione Imprese Italia

Il credito deve seguire il progetto

Il ricorso alla garanzia pubblica acquista significato economico quando è collegato a un investimento con obiettivi misurabili. Acquistare un macchinario, digitalizzare una linea o ampliare una sede richiede un piano che indichi spesa, tempi, ricavi attesi e capacità di rimborso. La garanzia riduce parte del rischio del finanziatore ma non sostituisce questi presupposti.

Il 2025 e la crescita delle operazioni per investimento

Nel 2025 il Fondo di garanzia per le PMI ha accolto 247.808 domande, corrispondenti a 45,7 miliardi di euro di finanziamenti e 31,7 miliardi di importi garantiti. I finanziamenti per investimenti sono stati 17,9 miliardi, il 39,1% del totale, con 76.908 operazioni (+16,2%). Questi valori misurano l’operatività ammessa al Fondo, non dimostrano da soli quanti investimenti siano stati aggiuntivi rispetto a quelli che si sarebbero realizzati senza garanzia. La riduzione dell’importo medio dei finanziamenti per investimento, da circa 247 mila a 233 mila euro, insieme alla crescita del numero delle operazioni, suggerisce una maggiore diffusione su progetti di taglia più contenuta. Non è tuttavia una prova automatica di maggiore produttività.

Dal progetto al flusso di cassa

Un investimento sostenibile deve essere valutato attraverso un calendario di spesa, i costi accessori, l’eventuale fermo produttivo, il fabbisogno di circolante e scenari prudenziali di ricavo. Un impianto efficiente può ridurre i costi energetici, ma il risparmio deve essere stimato e verificato; un nuovo macchinario può aumentare la produzione, ma occorre misurare la domanda commerciale.

L’effetto economico aggregato

Una pluralità di investimenti di piccola dimensione può generare ordini a fornitori, domanda di installazione e manutenzione, produttività e occupazione. L’effetto dipende dalla qualità dei progetti, dal contenuto nazionale della spesa e dal fatto che il credito finanzi investimenti realmente aggiuntivi. Per questo è improprio applicare moltiplicatori economici uniformi a ogni euro garantito.

La proposta FEDIMI

FEDIMI propone di rafforzare la valutazione preventiva dei progetti attraverso schede sintetiche standard: obiettivo dell’investimento, costo complessivo, copertura finanziaria, ritorno atteso, rischi e indicatori da verificare a 12 e 24 mesi. Banche, Confidi e associazioni possono così migliorare la qualità delle domande senza indebolire il merito creditizio.

Conclusione

La garanzia è una leva utile se contribuisce a trasformare progetti sostenibili in investimenti realizzati. Il successo non si misura soltanto con l’importo finanziato, ma con produttività, continuità aziendale e valore creato nel tempo.

Fonti e riferimenti
  • Fondo di garanzia per le PMI / Mediocredito Centrale, Report annuale 2025 (30 gennaio 2026): https://www.fondidigaranzia.it/nel-2025-il-fondo-di-garanzia-torna-a-crescere-con-457-miliardi-di-finanziamenti-accolti/
  • FEDIMI, «Garanzie Confidi e Fondo Centrale: una leva strategica per il credito alle PMI», 24 settembre 2026: https://www.fedimi.it/2026/09/24/garanzie-confidi-e-fondo-centrale-una-leva-strategica-per-il-credito-alle-pmi/
  • Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Fondo di garanzia per le PMI: https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/fondo-di-garanzia-per-le-pmi

Nota editoriale: le proposte riportate esprimono indirizzi di approfondimento FEDIMI; non costituiscono misure già approvate. L’accesso al Fondo dipende dalle disposizioni e dalle condizioni vigenti al momento della domanda.

Lidio Damiano Carboni

Responsabile Rapporti Istituzionali FEDIMI