FEDIMI  |  APPROFONDIMENTI E INIZIATIVE ISTITUZIONALI

Energia, investimenti infrastrutturali, tutela delle risorse e competitività delle imprese: un documento preliminare per aprire un confronto con Regione Lombardia e stakeholder e valutare ulteriori interventi normativi e regolamentari.

Dalla prima disciplina regionale a una nuova fase di confronto

La Lombardia è stata la prima Regione italiana a dotarsi di una disciplina organica sull’insediamento dei centri dati, con la legge regionale 3 giugno 2026, n. 11. Un passaggio significativo, seguito dalle deliberazioni della Giunta regionale XII/6645 e XII/6646 del 3 agosto 2026, pubblicate sul BURL n. 35 del 28 agosto 2026, che hanno definito priorità insediative ed energetico-ambientali e indirizzi per i procedimenti autorizzativi. Questa esperienza può costituire un riferimento utile per altre Regioni, pur nel rispetto delle differenti caratteristiche territoriali e delle competenze statali e regionali.

Un Dossier preliminare, non una conclusione già scritta

Nel solco degli approfondimenti già pubblicati sul tema, FEDIMI – Federazione Imprese Italia ha elaborato un Dossier preliminare dedicato allo sviluppo dei Data Center in Lombardia, che sarà trasmesso alla Regione Lombardia e a una pluralità di stakeholder istituzionali, economici e tecnici. La finalità non è formulare giudizi preconcetti né ostacolare gli investimenti: il documento intende avviare una discussione seria e documentata, individuare le questioni da approfondire e proporre un metodo per governare la crescita delle infrastrutture digitali.

Il filo conduttore: crescere senza trasferire costi non valutati

L’espansione dei Data Center può favorire innovazione, servizi digitali, investimenti e nuove filiere professionali. Al tempo stesso, la concentrazione di grandi carichi elettrici richiede una programmazione coerente con l’adeguatezza delle reti e con la disponibilità di energia a condizioni sostenibili. FEDIMI ritiene essenziale approfondire se, in quali condizioni e attraverso quali meccanismi eventuali investimenti infrastrutturali o tensioni sul mercato elettrico possano incidere sui costi sostenuti dalle imprese e dalle famiglie. Non si sostiene che i Data Center abbiano già determinato aumenti delle bollette: questa eventuale relazione richiede analisi specifiche, dati verificabili e valutazioni controfattuali.

Le questioni sulle quali aprire il confronto

Il Dossier propone di esaminare congiuntamente le richieste di connessione e i progetti effettivamente realizzabili; la capacità delle reti e gli investimenti per potenziarle; le modalità di ripartizione dei relativi costi; la disponibilità di produzione elettrica e gli strumenti di efficienza, accumulo e recupero del calore; gli impatti idrici e ambientali; le ricadute occupazionali e le opportunità per le PMI. Una specifica attenzione sarà dedicata alle amministrazioni comunali e alla necessità di fornire ai cittadini informazioni comprensibili, verificabili e comparabili.

Il collegamento con “Lombardia Acqua 2050”

La riflessione si collega al percorso già avviato da FEDIMI con il Dossier “Lombardia Acqua 2050”. Energia e acqua devono essere considerate risorse strategiche interdipendenti: tecnologie di raffreddamento, prelievi, riutilizzo idrico e consumo elettrico richiedono valutazioni coordinate, anche alla luce degli effetti cumulativi di più insediamenti nello stesso territorio. L’obiettivo è prevenire conflitti tra usi produttivi, civili e ambientali, promuovendo scelte misurabili e compatibili con le disponibilità locali.

Dati certi e approfondimenti ancora necessari

Il documento distingue espressamente tra dati ufficiali, simulazioni riproducibili, ipotesi di scenario e questioni che richiedono ulteriori verifiche. Le richieste di connessione, ad esempio, non equivalgono alla potenza installata né ai consumi effettivi. Analogamente, le simulazioni di aumento dei prezzi non dimostrano automaticamente una relazione causale con i Data Center. Il Dossier è quindi anche uno strumento per definire gli approfondimenti necessari con i soggetti competenti e rendere il confronto più solido sul piano tecnico ed economico.

L’invito al legislatore regionale

FEDIMI invita il legislatore regionale e gli organismi competenti a valutare, nell’ambito delle rispettive attribuzioni e del quadro normativo nazionale ed europeo, eventuali integrazioni legislative, regolamentari e amministrative utili a coordinare lo sviluppo. Tra i possibili ambiti di intervento figurano il monitoraggio periodico degli effetti cumulativi, la trasparenza degli investimenti di rete e dei criteri di allocazione dei costi, gli indicatori energetico-idrici, l’informazione ai territori e il coinvolgimento delle rappresentanze economiche. Si tratta di temi da verificare rispetto agli strumenti già esistenti, non di obblighi ulteriori che FEDIMI consideri già approvati.

Un modello di confronto che può andare oltre la Lombardia

La Regione Lombardia ha già compiuto un primo passo regolatorio importante. Proprio per questo può contribuire a costruire un metodo replicabile: attrarre investimenti, misurarne i benefici, anticiparne gli effetti collaterali e rendere pubblici gli elementi essenziali per decidere. L’esperienza lombarda potrà offrire indicazioni utili anche alle altre Regioni che si troveranno a gestire la crescita delle infrastrutture digitali.

La prossima fase

FEDIMI intende trasmettere il Dossier preliminare a Regione Lombardia e a interlocutori quali amministrazioni locali, soggetti del sistema elettrico, operatori del settore, associazioni imprenditoriali, organismi tecnici e rappresentanze territoriali. Il documento costituirà la base per raccogliere osservazioni, individuare dati da acquisire e sviluppare successivi approfondimenti. La proposta è semplice: la crescita dei Data Center deve essere accompagnata da regole e investimenti proporzionati, affinché un’opportunità tecnologica e industriale non si traduca in un aggravio economico evitabile per imprese e famiglie.

«Programmare lo sviluppo significa creare le condizioni perché l’innovazione produca benefici durevoli per gli operatori e per l’intera collettività.»

Lidio Damiano Carboni
Responsabile Rapporti Istituzionali FEDIMI

Riferimenti normativi e approfondimenti

L.R. Lombardia 3 giugno 2026, n. 11 – Banca dati normativa del Consiglio regionale: https://normelombardia.consiglio.regione.lombardia.it/accessibile/main.aspx?idparte=lr002026060300011&selnode=lr002026060300011&view=showpart

Regione Lombardia – Procedimento Unico Centri Dati, DGR XII/6645 e XII/6646: https://www.regione.lombardia.it/ambiente-e-territorio/autorizzazione-ambientali/autorizzazione-integrata-ambientale-aia/procedimento-unico-centri-dati

FEDIMI – Data Center in Lombardia (10 settembre 2026): https://www.fedimi.it/2026/09/10/data-center-in-lombardia-con-le-nuove-regole-regionali-si-apre-una-sfida-industriale-energetica-e-territoriale/

FEDIMI – Lombardia Acqua 2030–2050 (8 ottobre 2026): https://www.fedimi.it/2026/10/08/lombardia-acqua-2030-2050-una-programmazione-per-obiettivi-verificabili/