Approfondimento 3/12 – Modello FEDIMI Lombardia Acqua 2050
Numeri chiave
Indicatore Dato
Superficie irrigabile Lombardia 679.949 ha
Superficie irrigata 570.835 ha
Progetti PNRR reti 24; circa €452,8 mln finanziamento totale
La sicurezza idrica non dipende da una singola grande opera. Dipende da un sistema di infrastrutture fisiche, naturali e digitali che devono funzionare insieme.
Il Modello FEDIMI individua sei sistemi. Il primo è costituito dalle reti resilienti: acquedotti, adduzioni e sistemi irrigui digitalizzati, distrettualizzati e sottoposti a manutenzione predittiva. Il secondo è l’accumulo territoriale: invasi, vasche, bacini distribuiti e sistemi multifunzionali. Il terzo è l’acqua circolare: reflui depurati, meteoriche e ricircolo industriale. Il quarto riguarda falde e capitale naturale: infiltrazione, qualità, zone umide e capacità del suolo di trattenere acqua. Il quinto è l’agricoltura adattiva. Il sesto comprende industria e infrastrutture digitali, inclusi i data center.
La dimensione agricola è centrale: i dati della programmazione PAC lombarda, basati sul Censimento agricolo, indicano 679.949 ettari irrigabili e 570.835 ettari effettivamente irrigati, pari a circa il 56% della SAU e arboricoltura da legno considerate. Ciò rende evidente che qualsiasi politica regionale dell’acqua deve dialogare con l’agricoltura.
Anche gli investimenti già in corso mostrano la natura sistemica del problema. Il monitoraggio PNRR lombardo registra 24 progetti per riduzione delle perdite e digitalizzazione delle reti, con finanziamento totale di circa 452,8 milioni di euro e quota PNRR di circa 313,9 milioni. Per la resilienza dell’agrosistema irriguo sono monitorati interventi con oltre 73 milioni di euro di impegni e più di 44,5 milioni di m² di superficie irrigua beneficiaria.
La proposta FEDIMI
Ogni investimento idrico regionale dovrebbe essere classificato in una delle sei infrastrutture e valutato anche per le connessioni con le altre. Un nuovo invaso, per esempio, dovrebbe essere giudicato non soltanto per i m³ accumulabili, ma per effetti su irrigazione, laminazione, falde, ecosistemi e domanda industriale. Il valore pubblico nasce dall’integrazione.
Inquadramento tecnico
I dati quantitativi riportati sono tratti dalle fonti istituzionali indicate. Le formulazioni denominate “proposta”, “modello”, “scenario” o “principio FEDIMI” costituiscono elaborazioni programmatiche dell’associazione e non vanno confuse con obiettivi o stime ufficiali di Regione Lombardia, ENEA, ISTAT o ARERA.
Dati e riferimenti utilizzati

Lidio Damiano Carboni
Responsabile Rapporti Istituzionali FEDIMI