La Federazione ha partecipato, a seguito di formale invito, ai lavori della IX Commissione consiliare permanente dedicati ai sistemi di prevenzione e protezione anticaduta nei lavori in quota.
A seguito di formale invito, FEDIMI – Federazione Imprese Italia ha partecipato in data 22 settembre 2026, alle ore 11.00, presso la Sala Etruschi del Consiglio Regionale del Lazio, all’audizione della IX Commissione consiliare permanente “Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio”, presieduta dal consigliere regionale Orlando Tripodi.
L’audizione è stata dedicata alla proposta di legge regionale n. 279 del 28 maggio 2026, recante “Disposizioni sui sistemi di prevenzione e protezione anticaduta nei lavori in quota su edifici pubblici e privati”, di cui è prima firmataria la consigliera Grasselli.
Un confronto istituzionale sulla prevenzione
La partecipazione di FEDIMI si inserisce nell’attività di approfondimento e confronto istituzionale che la Federazione sta sviluppando sui temi della salute e sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione alla prevenzione dei rischi connessi alle attività svolte in quota e alla possibilità di rafforzare gli strumenti organizzativi e informativi a supporto della prevenzione.
La proposta di FEDIMI: tracciabilità e digitalizzazione
Nel corso del percorso di approfondimento della PL 279, FEDIMI ha elaborato una proposta tecnica di emendamento finalizzata a integrare l’impianto della proposta di legge con una piattaforma informatica regionale per il monitoraggio dei sistemi anticaduta. L’obiettivo indicato nella proposta è rendere tracciabili l’Elaborato Tecnico del Sistema Anticaduta (ETSA), le installazioni, le manutenzioni e i soggetti responsabili, favorendo al tempo stesso le attività di prevenzione, controllo e vigilanza.
L’impostazione proposta non mira a creare un ulteriore fascicolo tecnico, ma a rendere registrabile, reperibile e aggiornabile l’ETSA già previsto dalla PL 279. La piattaforma potrebbe contenere, secondo modalità da definire nel regolamento attuativo e nel rispetto della disciplina sulla protezione dei dati personali, le informazioni essenziali relative all’immobile, all’impresa installatrice, alla documentazione tecnica del sistema, alle certificazioni di conformità, al programma di manutenzione e alle verifiche effettuate.
Un elemento centrale della proposta riguarda inoltre l’accesso profilato e tracciato alle informazioni da parte dei soggetti pubblici competenti, esclusivamente per finalità istituzionali di prevenzione, vigilanza, controllo e accertamento conseguente agli infortuni sul lavoro. La digitalizzazione della documentazione può infatti contribuire a evitare che, con il trascorrere del tempo o a seguito del trasferimento dell’immobile, vadano perdute informazioni rilevanti sul sistema installato, sull’impresa esecutrice e sulla relativa manutenzione.
Interoperabilità e semplificazione
FEDIMI ha inoltre posto l’attenzione sull’esigenza di evitare duplicazioni amministrative. Per questa ragione, l’ipotesi tecnica prevede che la piattaforma sia, ove possibile, interoperabile con i sistemi telematici già utilizzati per i procedimenti edilizi, così da coordinare la registrazione dell’ETSA con i flussi relativi a CILA, SCIA, permessi di costruire e comunicazioni di fine lavori.
La proposta contempla anche una fase sperimentale di ventiquattro mesi, accompagnata da assistenza tecnica, monitoraggio e successiva relazione alla Commissione consiliare competente. In questo modo l’efficacia dello strumento potrebbe essere verificata attraverso indicatori concreti, quali numero e tipologia delle registrazioni, tempi di aggiornamento, criticità applicative, utilizzo da parte degli organi di vigilanza, costi ed effetti sul sistema della prevenzione.
Dalla norma alla prevenzione concreta
Per FEDIMI, il confronto avviato presso il Consiglio Regionale del Lazio rappresenta un’occasione per contribuire, con un approccio tecnico e propositivo, all’esame di una disciplina che incide direttamente sulla prevenzione delle cadute dall’alto. La Federazione ritiene importante che l’evoluzione normativa sia accompagnata da strumenti concretamente utilizzabili, capaci di coniugare sicurezza, tracciabilità, aggiornamento documentale, sostenibilità degli adempimenti e supporto alle attività degli organi competenti.
FEDIMI continuerà a mettere a disposizione delle sedi istituzionali il proprio contributo tecnico e l’esperienza maturata nel confronto con imprese e professionisti, con l’obiettivo di favorire soluzioni normative applicabili e orientate alla prevenzione effettiva dei rischi sul lavoro.
Lidio Damiano Carboni
Responsabile Rapporti Istituzionali FEDIMI

