Responsabilità penale dell’impresa affidataria e orientamento della Cassazione
Nel settore dei cantieri edili, l’applicazione del D.lgs. 81/08 e s.m.i., con particolare riferimento al Titolo IV, continua a rappresentare un tema centrale per le imprese affidatarie, soprattutto in relazione ai profili di responsabilità penale.
La giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione ha infatti chiarito che l’impresa affidataria riveste una posizione di garanzia autonoma, estesa anche ai lavoratori delle imprese esecutrici e subappaltatrici operanti nel cantiere.
In questo quadro si inserisce una domanda di grande attualità:
una strutturata attività di audit interno, anche affidata a soggetti terzi qualificati, può ridurre la responsabilità penale dell’impresa affidataria in caso di infortunio?
Il ruolo dell’impresa affidataria nei cantieri
Secondo l’interpretazione costante della Cassazione, l’impresa affidataria non svolge un ruolo meramente formale o di coordinamento amministrativo.
Essa è tenuta a:
- verificare le condizioni di sicurezza delle imprese esecutrici;
- controllare l’effettiva applicazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC);
- coordinare le attività operative;
- intervenire in presenza di situazioni di rischio.
L’obbligo di vigilanza previsto dall’art. 97 del D.lgs. 81/08 è quindi concreto ed esigibile, e deve tradursi in un controllo reale delle lavorazioni.
L’audit come strumento di prevenzione
L’attività di audit non è espressamente prevista dal legislatore, ma rappresenta uno strumento organizzativo sempre più utilizzato dalle imprese affidatarie per governare la complessità dei cantieri.
Dal punto di vista giuridico, ciò che rileva non è la semplice esistenza dell’audit, ma:
- la sua strutturazione;
- la sua aderenza ai rischi reali del cantiere;
- la sua capacità di produrre interventi correttivi concreti.
Un audit efficace consente all’impresa affidataria di:
- acquisire una conoscenza approfondita dei rischi interferenziali;
- monitorare il comportamento delle imprese esecutrici;
- dimostrare un approccio organizzato e responsabile alla sicurezza.
Audit affidato a soggetti terzi
L’affidamento dell’attività di audit a soggetti esterni qualificati è pienamente legittimo e spesso necessario, soprattutto quando l’impresa affidataria non dispone internamente di tutte le competenze tecniche richieste.
È importante chiarire che:
- non si tratta di una delega di funzioni;
- non vi è trasferimento di responsabilità;
- la posizione di garanzia resta integralmente in capo all’impresa affidataria.
L’audit esterno rappresenta quindi un supporto tecnico-specialistico, che rafforza il sistema di prevenzione senza sostituire gli obblighi dell’affidataria.
Quando l’audit incide sulla responsabilità penale
Secondo la giurisprudenza di legittimità, l’audit può ridurre la responsabilità penale dell’impresa affidataria solo se:
- è pianificato e continuativo;
- individua criticità concrete e specifiche;
- prevede prescrizioni operative chiare;
- è seguito da azioni correttive effettive;
- l’impresa affidataria verifica l’attuazione delle misure richieste.
In tali condizioni, l’audit può incidere:
- sulla valutazione della colpa;
- sulla sua graduazione;
- in alcuni casi, anche sul nesso causale, quando l’evento deriva da comportamenti autonomi e imprevedibili delle imprese esecutrici.
Attenzione all’effetto opposto
La Cassazione ha più volte evidenziato un aspetto rilevante:
un sistema di controllo avanzato comporta un più elevato livello di responsabilità.
Se un audit individua un rischio e l’impresa affidataria:
- non interviene,
- o tollera la prosecuzione delle lavorazioni pericolose,
la responsabilità penale può risultare aggravata, poiché la conoscenza del rischio è pienamente dimostrata.
Conclusioni
Alla luce del quadro normativo e giurisprudenziale, è possibile affermare che:
una strutturata attività di audit interno, anche affidata a soggetti terzi, può contribuire a ridurre la responsabilità penale dell’impresa affidataria,
purché rappresenti uno strumento reale di controllo e governo della sicurezza del cantiere.
Per le imprese rappresentate da FEDIMI, l’audit deve essere parte integrante di un modello organizzativo serio, coerente e concretamente attuato, capace di incidere sulla sicurezza reale e non solo sugli adempimenti formali.
Lidio Damiano Carboni
