FEDIMI  |  APPROFONDIMENTI E PROPOSTE ISTITUZIONALI

La legge n. 337 del 1968 resta un riferimento storico. FEDIMI propone di aggiornarne gli strumenti nel percorso verso il Codice dello spettacolo.

Ottobre 2026 | Documento di analisi e proposta

Il mondo circense e dello spettacolo viaggiante custodisce professionalità artistiche e tecniche, attività imprenditoriali, tradizioni culturali e capacità organizzative spesso poco visibili al pubblico. Il suo funzionamento quotidiano richiede però di confrontarsi con regole concepite in epoche differenti, mentre sono cambiati impianti, tecnologie, mobilità, rapporti di lavoro, standard di sicurezza e aspettative delle comunità ospitanti.
La legge 18 marzo 1968, n. 337 ha rappresentato una scelta importante di riconoscimento del settore. Oggi, dopo oltre mezzo secolo, la questione non è cancellarne la funzione, ma aggiornare l’architettura delle tutele e degli strumenti amministrativi, salvaguardando l’identità culturale e imprenditoriale delle attività.
Una finestra concreta per il riordino
La legge 15 luglio 2022, n. 106 ha previsto un percorso di riordino della disciplina dello spettacolo, comprendente attività circensi e spettacoli viaggianti, con la prospettiva di un Codice dello spettacolo. La legge 8 agosto 2025, n. 121 ha prorogato al 31 dicembre 2026 il termine per l’esercizio delle deleghe interessate. La proposta FEDIMI si colloca in questa cornice: contribuire alla discussione con indicazioni verificabili, senza anticipare gli esiti del procedimento legislativo.
Dalla disponibilità delle aree a procedure più prevedibili
L’articolo 9 della legge n. 337/1968 disciplina l’individuazione delle aree comunali disponibili per circhi e spettacolo viaggiante. È un presidio significativo, ma la mobilità contemporanea richiede anche criteri omogenei per accessibilità, portanza, utenze, sicurezza, tempi di istruttoria e coordinamento tra uffici. Una riforma potrebbe prevedere schede tecniche delle aree, informazioni digitalmente accessibili e procedure trasparenti, nel rispetto delle competenze locali.
Sicurezza sul lavoro: specificità riconosciute, tutele non derogabili
Il D.Lgs. 81/2008 impone di valutare i rischi effettivi delle lavorazioni. Nelle attività circensi convivono rappresentazioni artistiche, montaggi e smontaggi, lavoro in quota, movimentazione dei carichi, impianti temporanei e possibili interferenze con il pubblico. La classificazione economica ATECO non sostituisce il documento di valutazione dei rischi, né determina da sola l’adeguatezza della formazione delle diverse figure.
Il decreto interministeriale 22 luglio 2014 ha già riconosciuto particolari esigenze delle opere temporanee negli spettacoli rientranti nel suo campo di applicazione. È un precedente metodologico utile, non un’automatica estensione indistinta a ogni attività circense. FEDIMI propone di valutare chiarimenti settoriali sui ruoli, sul coordinamento e sui documenti essenziali, mantenendo ferme le tutele del Testo Unico.
Formazione, qualificazione e riconoscimento delle professionalità
Il settore impiega figure molto differenti: artisti, montatori, tecnici, addetti agli impianti, personale di accoglienza e di supporto. Servono percorsi formativi proporzionati alle mansioni, con addestramento pratico dove richiesto, e strumenti che rendano riconoscibili le competenze maturate sul campo. Non si tratta di attribuire automaticamente una fascia di rischio alto a tutti, ma di impedire che una classificazione amministrativa oscuri esposizioni elevate per alcune lavorazioni.
Tecnologia, controlli e mobilità: meno duplicazioni, più verifiche sostanziali
L’articolo 4 della legge del 1968 prevede un elenco delle attività e attrazioni aggiornabile; il decreto ministeriale 20 luglio 2026 testimonia che tale meccanismo continua a essere utilizzato. La modernizzazione dovrebbe collegare questo sistema a fascicoli tecnici digitali delle installazioni, verifiche tracciabili e aggiornamenti proporzionati alle modifiche effettive, evitando ripetizioni documentali inutili tra Comuni.
Sostenibilità, accessibilità e rapporto con i territori
Una disciplina moderna dovrebbe favorire il dialogo con le amministrazioni sulle esigenze energetiche e idriche, la gestione dei rifiuti, il rumore, la mobilità dei mezzi, l’accessibilità delle manifestazioni e la sicurezza delle aree. Dove siano presenti animali, occorre inoltre coordinare le disposizioni di settore con quelle vigenti in materia di salute e benessere animale, tenendo conto delle scelte che saranno operate nel quadro della delega legislativa.
Le priorità che FEDIMI propone di approfondire
• Riordino delle disposizioni della legge n. 337/1968 nel futuro Codice dello spettacolo, evitando sovrapposizioni.
• Criteri nazionali minimi per le aree comunali e procedure amministrative interoperabili.
• Indicazioni tecniche sulle installazioni temporanee, sulle responsabilità e sui rischi meteorologici.
• Formazione e addestramento legati alle mansioni reali e non al solo codice ATECO.
• Fascicolo tecnico digitale delle strutture e delle verifiche, con sezione specifica per ogni sito.
• Confronto stabile con operatori, lavoratori, enti locali, professionisti e amministrazioni competenti.
La proposta: un percorso condiviso, non una riforma contro il settore
FEDIMI propone l’apertura di un confronto tecnico-istituzionale per raccogliere esigenze e buone pratiche, distinguere gli interventi legislativi da quelli attuabili mediante regolamenti o linee guida e predisporre un quadro di priorità realistiche. La riforma deve offrire certezza agli operatori, sicurezza ai lavoratori e al pubblico e strumenti efficaci alle amministrazioni. Valorizzare il circo e lo spettacolo viaggiante significa riconoscerne la specificità e accompagnarne l’evoluzione.
Riferimenti normativi e fonti istituzionali
Legge 18 marzo 1968, n. 337 — https://spettacolo.cultura.gov.it/documenti/legge-18-marzo-1968-n-337/
Legge 15 luglio 2022, n. 106, art. 2 — https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2022-07-15;106
Legge 8 agosto 2025, n. 121 — https://www.normattiva.it/eli/id/2025/08/09/25G00129/CONSOLIDATED/
D.I. 22 luglio 2014, opere temporanee per spettacoli — https://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/normative/Documents/2014/Decreto_interministeriale_22_luglio_2014
D.M. 20 luglio 2026, aggiornamento elenco attrazioni — https://www.gazzettaufficiale.it/atto/vediMenuHTML?atto.codiceRedazionale=26A03854&atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-08-05&tipoSerie=serie_generale&tipoVigenza=originario
Avvertenza: le ipotesi di riforma sono proposte FEDIMI per il confronto, non disposizioni attualmente vigenti. Ogni intervento dovrà essere coordinato con il testo normativo vigente e con gli atti attuativi eventualmente adottati.

Lidio Damiano Carboni
Responsabile Rapporti Istituzionali FEDIMI