La Federazione ha scritto al Presidente della Regione Lombardia, alla Giunta e al Presidente del Consiglio regionale. L’auspicio è che il progetto sulla mappatura dei sistemi anticaduta possa essere esaminato in tempi rapidi e diventare un modello capace di stimolare analoghe iniziative nelle altre Regioni.

FEDIMI – Federazione Imprese Italiane, attraverso il Coordinamento Regionale Lombardia, ha trasmesso una comunicazione istituzionale al Presidente della Regione Lombardia, ai componenti della Giunta regionale e al Presidente del Consiglio regionale, richiamando l’attenzione sul Progetto di Legge n. 205 – “Disposizioni in materia di sistemi anticaduta sulle coperture degli edifici”.

Il progetto di legge, presentato il 30 luglio 2026, è stato assegnato il successivo 4 agosto alla III Commissione consiliare in sede referente e alle Commissioni V e I in sede consultiva.

L’iniziativa rappresenta, secondo FEDIMI, un passaggio di particolare interesse perché affronta in maniera specifica un tema che merita crescente attenzione: la mappatura, la tracciabilità e il monitoraggio dei sistemi anticaduta installati sulle coperture degli edifici.

Dalla norma alla conoscenza dei sistemi installati

La sicurezza nei lavori in quota non può essere affrontata esclusivamente attraverso la previsione dell’obbligo di installazione dei dispositivi.

È altrettanto importante disporre di strumenti che consentano di conoscere la presenza dei sistemi anticaduta, conservarne e renderne disponibili le informazioni e favorirne nel tempo la corretta gestione e verifica.

È in questa prospettiva che assume particolare rilevanza la previsione di una piattaforma informatica regionale dedicata al monitoraggio dei sistemi anticaduta.

Uno strumento che potrebbe contribuire a migliorare la disponibilità delle informazioni e, conseguentemente, supportare le attività di prevenzione, controllo e vigilanza.

L’auspicio di FEDIMI: un iter attento, ma in tempi rapidi

Con le comunicazioni inviate alle massime istituzioni regionali, FEDIMI non ha inteso chiedere scorciatoie rispetto al necessario confronto consiliare.

Al contrario, la Federazione ritiene essenziale che il PDL n. 205 venga sottoposto a tutti gli approfondimenti tecnici, istituzionali e finanziari necessari.

Allo stesso tempo, l’importanza del tema affrontato rende auspicabile che l’iter possa procedere in tempi ragionevolmente rapidi, consentendo alle Commissioni competenti di completare l’istruttoria e al progetto di legge di arrivare successivamente all’esame dell’Aula del Consiglio regionale.

La sicurezza dei lavoratori impegnati sulle coperture degli edifici rappresenta infatti una materia sulla quale è necessario continuare ad investire in termini di prevenzione, organizzazione e innovazione.

La Lombardia può aprire una strada per le altre Regioni

Vi è poi un secondo elemento sul quale FEDIMI ha voluto richiamare l’attenzione degli stakeholder.

La Lombardia ha affrontato in maniera specifica il tema della mappatura dei sistemi anticaduta, proponendo un modello che potrebbe assumere una rilevanza ben più ampia rispetto ai confini regionali.

L’obiettivo non deve essere quello di creare venti sistemi completamente differenti, ma di fare in modo che le esperienze regionali più avanzate possano diventare patrimonio comune e favorire progressivamente un confronto interregionale e nazionale.

In questo senso, l’esperienza lombarda potrebbe rappresentare un progetto pilota e uno stimolo concreto per le altre Regioni italiane, chiamate anch’esse a interrogarsi sull’opportunità di sviluppare strumenti di mappatura, tracciabilità e monitoraggio.

Sicurezza sul lavoro: serve una collaborazione bipartisan

FEDIMI ritiene inoltre che una materia come questa debba essere affrontata cercando di superare, per quanto possibile, le contrapposizioni politiche.

Per questa ragione il Coordinamento Regionale Lombardia sta richiamando anche l’attenzione dei Consiglieri regionali, auspicando una collaborazione bipartisan durante l’iter legislativo.

La tutela della vita e della sicurezza dei lavoratori non appartiene a una maggioranza o a un’opposizione.

Appartiene alle Istituzioni, alle imprese, ai lavoratori, ai professionisti e all’intera comunità.

Naturalmente il confronto politico e tecnico potrà migliorare, integrare o modificare la proposta. Ciò che riteniamo importante è che il tema venga affrontato nel merito e che l’opportunità aperta dal PDL n. 205 non venga dispersa.

FEDIMI disponibile al confronto istituzionale

FEDIMI ha manifestato la propria disponibilità a partecipare ad audizioni, consultazioni e momenti di approfondimento che il Consiglio regionale e le Commissioni competenti ritenessero opportuno promuovere.

Il ruolo di un’associazione di rappresentanza non deve limitarsi alla segnalazione dei problemi, ma deve tradursi nella capacità di portare alle Istituzioni esperienze, proposte e contributi provenienti dal mondo delle imprese e degli operatori.

Su questa materia FEDIMI sta operando anche in collaborazione con ANISA – Associazione Nazionale Installatori Sistemi Anticaduta, con l’obiettivo di mettere a disposizione del confronto istituzionale anche le competenze tecniche provenienti dagli operatori del settore.

L’auspicio è quindi che il percorso avviato dalla Regione Lombardia possa proseguire rapidamente e diventare un’occasione per aprire una riflessione più ampia nel Paese.

La mappatura dei sistemi anticaduta può rappresentare un ulteriore tassello nella costruzione di una cultura della prevenzione che non intervenga soltanto dopo un incidente, ma che utilizzi conoscenza, tecnologia e organizzazione per contribuire ad evitarlo.

Ed è proprio su questo terreno che FEDIMI continuerà a promuovere il confronto con le Istituzioni e con tutti gli stakeholder interessati.

Lidio Damiano Carboni
Responsabile Rapporti istituzionali FEDIMI