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Droni, piattaforme integrate e competenze della Polizia locale per garantire servizi migliori a cittadini e imprese, senza sostituire il valore del personale pubblico.

23 ottobre 2026  •  Articolo per la pubblicazione sul sito FEDIMI

Il problema non è soltanto assumere: è mantenere la capacità di servizio: Il Comune rappresenta per cittadini e imprese il primo presidio della pubblica amministrazione. Dalla sicurezza stradale alla manutenzione del patrimonio, dalla tutela ambientale alla gestione delle emergenze, la domanda di intervento cresce anche dove gli organici sono ridotti. Nei piccoli enti il pensionamento o la mobilità di poche persone può compromettere intere funzioni. La risposta non può essere affidata alla sola compressione dei servizi né all’idea che ogni innovazione tecnologica equivalga a una riduzione di personale: servono insieme attrattività del lavoro pubblico, organizzazione, formazione e strumenti adeguati.

I numeri di ANCI e ANCI Lombardia: Il dossier ANCI sugli Stati generali dei piccoli Comuni, richiamato da ANCI Lombardia, rileva che nei Comuni fino a 5.000 abitanti i dipendenti a tempo indeterminato sono passati da 61.795 nel 2013 a 53.228 nel 2024: 8.567 unità in meno, pari al 13,9%. Nei Comuni sotto i 1.000 abitanti il calo è del 19%; in quelli tra 1.000 e 2.000 abitanti del 15,9%. Il part-time è passato dal 14,1% al 29%, incidendo sulle ore di lavoro effettivamente disponibili. Nel 2024 sono stati banditi 2.768 concorsi nei piccoli Comuni, contro 2.317 nel 2020: il dato testimonia uno sforzo di reclutamento, ma non misura da solo la partecipazione dei candidati. ANCI segnala espressamente una perdita di attrattività dell’impiego locale, anche per i differenziali retributivi e le condizioni organizzative. Il rapporto ANCI Lombardia–IFEL «I Comuni della Lombardia 2026» segnala, inoltre, un decremento di oltre 8.000 dipendenti comunali lombardi tra il 2014 e il 2024. È dunque necessario distinguere tra dati nazionali sui piccoli Comuni e dati specificamente lombardi, senza sovrapporli.

Sorveglianza territoriale non significa installare altre telecamere: Una moderna capacità di presidio territoriale deve combinare cartografia digitale, sistemi informativi geografici (GIS), segnalazioni georeferenziate, sensori ambientali, inventari delle infrastrutture, gestione degli interventi e, quando opportuno, immagini acquisite da droni. L’obiettivo è individuare criticità, assegnare priorità e documentare le azioni. Una piattaforma comunale potrebbe collegare le segnalazioni di cittadini e imprese alle verifiche sul posto, alla programmazione della manutenzione e al riscontro dell’esito. Il valore non sta nel numero di dispositivi acquistati, ma nella capacità di trasformare dati attendibili in decisioni verificabili.

Droni e Polizia locale: competenze operative, non semplici apparecchiature. L’impiego di sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (UAS) può supportare, nei limiti delle attribuzioni e delle autorizzazioni applicabili, la ricognizione di dissesti idrogeologici, l’osservazione di corsi d’acqua, il controllo di aree difficilmente accessibili, il rilievo del patrimonio comunale, la documentazione di eventi emergenziali e le attività di polizia amministrativa e ambientale. Non tutte queste attività devono necessariamente essere svolte dalla Polizia locale: occorre individuare, caso per caso, l’ufficio competente e il coordinamento con Protezione civile, uffici tecnici e altre autorità. Formare operatori e responsabili significa sviluppare competenze su pianificazione della missione, sicurezza del volo, limiti dello spazio aereo, gestione delle immagini, catena di custodia quando rilevante e protocolli di intervento. Un drone senza operatori qualificati, procedure e manutenzione è un investimento incompleto.

La dimensione sovracomunale come risposta ai vincoli dei piccoli enti:Per molti Comuni l’acquisto autonomo di una flotta e di una piattaforma dedicata non è economicamente giustificabile. È più ragionevole promuovere servizi associati fra enti, Unioni di Comuni o convenzioni operative: un nucleo condiviso di piloti abilitati, strumenti comuni, licenze software, assistenza tecnica e protocolli standard. La Regione può favorire standard interoperabili e supporto tecnico, evitando una frammentazione di acquisti incompatibili. I dati e le responsabilità amministrative devono tuttavia restare governati dagli enti competenti, con accordi chiari e controlli di sicurezza.

Norme, sicurezza del volo e tutela dei diritti:L’utilizzo dei droni richiede una valutazione preventiva del quadro aeronautico applicabile: regolamento (UE) 2018/1139, regolamenti (UE) 2019/947 e 2019/945, disposizioni ENAC, categorie operative, competenze dei piloti, registrazioni e autorizzazioni ove richieste, nonché verifica delle zone geografiche UAS. Le specifiche operazioni di polizia o di interesse pubblico richiedono una qualificazione giuridica puntuale: non è corretto presumere che ogni missione della Polizia locale ricada automaticamente in un’esenzione generale. Quanto ai dati personali, la finalità determina il regime applicabile: GDPR e d.lgs. 196/2003 per i trattamenti amministrativi; d.lgs. 51/2018 per quelli svolti dalle autorità competenti per finalità di prevenzione e repressione dei reati. Devono essere valutati base giuridica, proporzionalità, minimizzazione, tempi di conservazione, misure di sicurezza ed eventuale valutazione d’impatto. Non si propone una sorveglianza indiscriminata dei cittadini, bensì attività mirate, documentate e sottoposte a controllo.

Una simulazione organizzativa per valutare i benefici: Si consideri, a puro titolo illustrativo, un gruppo di cinque piccoli Comuni che condivida una squadra tecnica e un sistema di rilievo territoriale. Se ciascun ente impiegasse 8 ore al mese per sopralluoghi preliminari ripetitivi, il fabbisogno complessivo sarebbe di 480 ore annue. Se l’uso di procedure digitali e rilievi da remoto consentisse di ridurre del 25% quel tempo, si libererebbero 120 ore annue da destinare a verifiche, istruttorie e interventi sul campo. Non si tratta di un risparmio certificato né di una previsione di riduzione dell’organico: il risultato reale dipenderebbe da territorio, costi, meteo, autorizzazioni e tipo di missione. Proprio per questo ogni progetto dovrebbe partire da un’analisi costi-benefici e da indicatori verificabili.

Cinque indirizzi di intervento per il legislatore e la Regione Lombardia: FEDIMI ritiene utile aprire un confronto istituzionale su cinque linee d’azione: primo, finanziare programmi pluriennali di innovazione dei piccoli Comuni, includendo costi di gestione e non soltanto beni strumentali; secondo, sostenere percorsi di formazione e qualificazione del personale, anche per la Polizia locale e gli uffici tecnici; terzo, premiare progetti sovracomunali interoperabili; quarto, definire linee guida operative, con il coinvolgimento di ENAC, autorità competenti e Garante, per utilizzi legittimi, sicuri e proporzionati; quinto, misurare i risultati attraverso tempi di risposta, interventi conclusi, costi di gestione, continuità del servizio e soddisfazione dell’utenza. Gli investimenti tecnologici devono affiancare misure per rendere nuovamente attrattivo il lavoro negli enti locali.

La posizione di FEDIMI: innovare per rafforzare la prossimità: Un Comune moderno non è quello che controlla di più, ma quello che conosce meglio il proprio territorio, interviene tempestivamente e rende conto delle decisioni. L’innovazione può aiutare a superare la fragilità amministrativa dei piccoli centri, valorizzando il personale esistente e migliorando le condizioni di servizio per le imprese e le famiglie. FEDIMI propone di considerare la capacità tecnologica territoriale un’infrastruttura pubblica essenziale, da progettare con prudenza giuridica, sostenibilità economica e una visione di lungo periodo. La carenza di personale non deve trasformarsi in una rinuncia alla qualità dei servizi: deve diventare l’occasione per ripensare strumenti, competenze e cooperazione istituzionale.

Fonti e riferimenti

ANCI Lombardia, Laboratorio sul personale nei piccoli Comuni (2026) — https://anci.lombardia.it/dettaglio-news/20262191717-laboratorio-su-personale-nei-piccoli-comuni-organici-ridotti-e-82-di-sedi-senza-segretario/

ANCI, Stati generali dei piccoli Comuni – dossier sul personale — https://anci.lombardia.it/documenti/23008-IL-PERSONALE-LE-PROPOSTE.pdf

ANCI Lombardia e IFEL, I Comuni della Lombardia 2026 — https://anci.lombardia.it/documenti/23028-I%20Comuni%20della%20Lombardia_2026.pdf

ANCI, audizione Commissione semplificazione, marzo 2025 — https://www.anci.it/wp-content/uploads/2025/03/documento-audizione-ANCI-commissione-semplificazione-20.3.25-1.pdf

ENAC, normativa droni — https://www.enac.gov.it/sicurezza-aerea/droni/operatori-di-droni-uas/normativa-droni

Conferenza Stato-città, norme e principi della videosorveglianza, settembre 2026 — https://www.statocitta.pcm.gov.it/home/approfondimenti/tematiche-di-interesse/videosorveglianza-negli-enti-locali/norme-e-principi-per-l-utilizzo-di-sistemi-di-videosorveglianza/