FEDIMI | IMPRESE, PROFESSIONISTI E FINANZA AGEVOLATA
Una ricognizione ragionata degli strumenti per investire, innovare, ridurre i consumi energetici e migliorare l’accesso al credito. | 15 ottobre 2026
La disponibilità di incentivi non coincide automaticamente con la possibilità di ottenere un contributo. Esistono misure a fondo perduto, finanziamenti da restituire, garanzie pubbliche e agevolazioni fiscali: strumenti diversi, che richiedono progetti credibili e una verifica preventiva dei requisiti. FEDIMI propone una prima mappa operativa, senza confondere le misure strutturali con gli sportelli temporanei o già chiusi.
Le principali opportunità nazionali
Nuova Sabatini
Sostiene gli investimenti delle PMI in macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software ammissibili. Il finanziamento bancario o leasing può andare da 20.000 euro a 4 milioni, con durata non superiore a cinque anni; il Ministero riconosce un contributo parametrato agli interessi. Non è un rimborso integrale dell’acquisto. Il 2026–2027 è stato rifinanziato: occorre verificare beni, disponibilità e iter bancario.
Fonte istituzionale: https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/agevolazioni-per-gli-investimenti-delle-pmi-in-beni-strumentali-nuova-sabatini
Fondo di Garanzia per le PMI
Aiuta imprese e professionisti ammissibili a ottenere credito mediante garanzia pubblica. La copertura varia secondo la tipologia di operazione: il riferimento ministeriale indica, fra l’altro, l’80% per determinati investimenti e il 50% per operazioni di liquidità. La richiesta passa attraverso banca o confidi; il Fondo non eroga direttamente un contributo e non elimina la valutazione creditizia.
Fonte istituzionale: https://www.mimit.gov.it/index.php/it/incentivi/fondo-di-garanzia-per-le-pmi
Smart&Start Italia
È rivolto alle startup innovative ad alto contenuto tecnologico, anche in fase di costituzione, secondo le condizioni Invitalia. Prevede un finanziamento a tasso zero fino all’80% delle spese ammissibili, elevabile al 90% in casi previsti; per alcune startup del Centro-Sud è prevista una componente a fondo perduto. La procedura è a sportello, con valutazione del piano imprenditoriale.
Fonte istituzionale: https://www.invitalia.it/incentivi-e-strumenti/smartstart-italia
ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero
Sostiene nuove iniziative con prevalente partecipazione giovanile o femminile. È particolarmente interessante per investimenti iniziali e crescita, ma richiede requisiti soggettivi e un piano sostenibile. Attenzione: per le domande dal 1° luglio 2026 Invitalia ha comunicato l’esaurimento della quota a fondo perduto; resta il finanziamento agevolato.
Fonte istituzionale: https://www.invitalia.it/news-media/news/oltre-nuove-imprese-tasso-zero-dal-1deg-luglio-2026-disponibile-solo-il-finanziamento-agevolato
Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0
Le due misure Invitalia sostengono, in territori differenti, l’avvio di iniziative da parte di giovani under 35 appartenenti alle categorie previste. Possono includere voucher e contributi a fondo perduto, con limiti e intensità differenti. Per il lavoro autonomo è essenziale verificare età, condizione personale, localizzazione e data di avvio dell’attività prima di assumere impegni.
Fonte istituzionale: https://www.invitalia.it/wizard-risultati-incentivi
Bando ISI INAIL
Finanzia interventi per ridurre i rischi per la salute e sicurezza sul lavoro, con assi dedicati a diverse tipologie di imprese e progetti. Non è un incentivo generico per ogni acquisto aziendale: servono coerenza tecnica, documentazione e rispetto delle procedure. L’edizione ISI 2025 è nella fase di perfezionamento delle domande già inserite negli elenchi, con termine documentale del 26 ottobre 2026, non in una nuova finestra generalizzata di candidatura.
Fonte istituzionale: https://www.inail.it/portale/prevenzione-e-sicurezza/it/prevenzione-e-sicurezza/finanziamenti-per-la-sicurezza/incentivi-alle-imprese/bando-isi-2025.html
Le misure regionali: opportunità e differenze territoriali
Lombardia – Nuova Impresa 2026
Sostiene l’avvio di attività economiche e, nei casi ammessi, di lavoro autonomo e professionale. Lo sportello regionale riporta come termine il 29 gennaio 2027: la data non sostituisce la verifica delle risorse e delle spese ammissibili.
Lombardia – Nuova Impresa Piccoli Comuni e Frazioni
Interviene per favorire nuove attività in territori individuati dal bando. La scadenza pubblicata è il 12 novembre 2026; l’ubicazione e la tipologia dell’attività sono decisive.
Lombardia – Microcredito
Strumento rivolto a iniziative di dimensione contenuta e a beneficiari ammessi, compresi lavoratori autonomi secondo l’avviso. Richiede un progetto economico-finanziario verificabile e l’intervento dei soggetti finanziatori previsti.
Lombardia – Investimenti, Linea Impresa Efficiente
Favorisce interventi di efficienza energetica delle imprese. Lo sportello è stato riaperto il 20 luglio 2026; le modifiche hanno disciplinato il cumulo con altri aiuti entro i limiti applicabili, escludendo il cumulo con agevolazioni PNRR. Occorre verificare risparmi attesi, spese tecniche e documenti energetici richiesti.
Piemonte – Digitalizzazione ed efficientamento produttivo
Una famiglia di agevolazioni regionali che punta a migliorare processi produttivi e competitività, anche attraverso investimenti tecnologici ed energetici. L’ammissibilità dei professionisti e la finestra effettiva devono essere confermate sull’avviso specifico.
Veneto – Fondo Veneto Energia
Supporta progetti di efficientamento energetico attraverso strumenti finanziari e, quando previsto, contributi. Può comprendere spese per diagnosi energetiche alle condizioni dell’avviso: ciò non significa che qualsiasi audit sia automaticamente finanziabile.
Emilia-Romagna – Fondo multiscopo Energia e Starter
Le sezioni Energia e Starter rispondono a esigenze diverse: investimenti per la sostenibilità e sostegno alla nascita o allo sviluppo di attività. Sono essenziali le verifiche su beneficiari, banche convenzionate, periodi di apertura e spese ammissibili.
Toscana – Sostegno agli investimenti delle PMI
I bandi regionali per gli investimenti possono intervenire sul costo del finanziamento e delle garanzie, anziché finanziare direttamente l’intero progetto. Prima di candidarsi vanno individuati l’avviso specifico e le condizioni aggiornate.
Lazio – Nuovo Fondo Piccolo Credito
Offre, secondo la disciplina applicabile, finanziamenti a tasso zero nell’intervallo 10.000–50.000 euro per PMI e professionisti ammissibili. È utile per investimenti di taglia contenuta, ma resta un debito da rimborsare.
Lazio – Nuovo Fondo Futuro 2026
Destinato a iniziative microimprenditoriali e professionali che rispettano i requisiti dell’avviso; finanziamenti indicativi tra 5.000 e 25.000 euro a tasso zero. Particolare attenzione alla sostenibilità dei flussi di cassa.
Liguria – Cassa Commercio
Strumento per attività del commercio e investimenti ammissibili, anche con finalità energetiche. La finestra individuata nella ricognizione è terminata il 31 marzo 2026: va seguita un’eventuale riapertura, senza presentarlo come bando aperto.
Diagnosi energetica: quando serve davvero?
Non esiste un obbligo generalizzato di diagnosi energetica per partecipare a tutti i bandi. Nelle misure energetiche, tuttavia, può essere un requisito formale, un documento tecnico per dimostrare i risparmi oppure una spesa ammissibile. Occorre distinguere questi tre casi e verificare se il bando richieda un tecnico qualificato, una specifica metodologia, consumi storici, indicatori di prestazione o verifiche successive all’investimento. Una diagnosi redatta senza tener conto dell’avviso potrebbe non essere utilizzabile.
Costi, cumulo e condizioni da controllare prima della domanda
L’impresa deve considerare non soltanto la percentuale teorica di aiuto, ma anche IVA eventualmente non ammissibile, progettazione, diagnosi, perizie, consulenze, oneri finanziari, garanzie, tempi di pagamento e anticipazione delle spese. Va inoltre verificato il regime de minimis o di esenzione, il divieto di doppio finanziamento, l’eventuale effetto incentivante, gli obblighi contributivi e assicurativi applicabili e la corretta rendicontazione. Un preventivo di consulenza non garantisce l’ammissione al beneficio.
La proposta FEDIMI: informazione accessibile e progetti sostenibili
FEDIMI ritiene necessario che anche microimprese e lavoratori autonomi possano orientarsi tra opportunità spesso frammentate. Per questo propone una lettura integrata delle agevolazioni: partire dal bisogno reale dell’attività, scegliere lo strumento compatibile, stimare il costo complessivo e costruire la documentazione prima dell’investimento. La diagnosi energetica, quando pertinente, è anche uno strumento di conoscenza gestionale e non soltanto un adempimento per ottenere incentivi.
Questa rassegna è selettiva, non esaustiva e fotografa informazioni disponibili al 15 ottobre 2026. Le aperture e le dotazioni possono variare: ogni decisione deve basarsi sul testo dell’avviso e sulla verifica del portale ufficiale.
Fonti e portali da consultare
MIMIT – Incentivi: https://www.mimit.gov.it/it/incentivi
Invitalia – Incentivi: https://www.invitalia.it/
INAIL – Bando ISI: https://www.inail.it/
Regione Lombardia – Bandi e Servizi: https://www.siage.regione.lombardia.it/
Regione Piemonte – Bandi: https://bandi.regione.piemonte.it/
Regione Veneto: https://www.regione.veneto.it/
Regione Emilia-Romagna FESR: https://fesr.regione.emilia-romagna.it/
Regione Toscana – Bandi: https://www.regione.toscana.it/
Regione Lazio FESR: https://fesr.regione.lazio.it/
Regione Liguria: https://www.regione.liguria.it/
Lidio Damiano Carboni
Responsabile Rapporti Istituzionali FEDIMI

