Diventa strumento di prevenzione: presentato in Regione Lombardia il nuovo progetto di legge
ANISA (Associazione Nazionale Installatori Sistemi Anticaduta) e FEDIMI (Federazione Imprese Italia) esprimono apprezzamento per la presentazione del Progetto di Legge regionale n. 205, promosso dal Consigliere regionale Jacopo Dozio, che introduce un innovativo sistema di mappatura e tracciabilità dei sistemi anticaduta installati sulle coperture degli edifici, rafforzando le politiche di prevenzione e di tutela dei lavoratori.
di Lidio Damiano Carboni
Responsabile Rapporti Istituzionali FEDIMI
La sicurezza sul lavoro non può essere affidata esclusivamente all’adempimento di obblighi normativi. Deve diventare un principio guida capace di orientare le politiche pubbliche, le scelte dei committenti e l’attività quotidiana delle imprese.
È in questa prospettiva che accogliamo con particolare favore la presentazione, presso il Consiglio Regionale della Lombardia, del Progetto di Legge n. 205, di iniziativa del Consigliere regionale Jacopo Dozio, recante “Disposizioni in materia di sistemi anticaduta sulle coperture degli edifici”.
Si tratta di una proposta normativa che affronta il tema della sicurezza nei lavori in quota attraverso un approccio innovativo: la mappatura e la tracciabilità dei sistemi anticaduta installati, quali strumenti fondamentali per rafforzare la prevenzione degli infortuni e migliorare l’efficacia delle attività di controllo.
Dall’ascolto delle associazioni nasce una proposta concreta
Negli ultimi mesi ANISA e FEDIMI, attraverso un costante confronto istituzionale, hanno rappresentato a vari rappresentanti del Consiglio Regionale Lombardia alcune delle principali criticità che quotidianamente interessano le imprese e i lavoratori impegnati nelle attività di installazione, manutenzione e verifica dei sistemi anticaduta sulle coperture degli edifici.
Le due associazioni hanno evidenziato come la sicurezza non possa limitarsi al rispetto delle prescrizioni tecniche previste dalla normativa vigente, ma richieda anche strumenti capaci di garantire la tracciabilità dei sistemi installati, la disponibilità della documentazione tecnica e una gestione ordinata delle informazioni durante l’intero ciclo di vita dell’opera.
In numerose situazioni, infatti, risulta particolarmente complesso reperire la documentazione relativa ai sistemi di ancoraggio installati, individuare l’impresa esecutrice, verificare la presenza del fascicolo tecnico o conoscere il programma di manutenzione periodica.
Queste difficoltà non rappresentano soltanto un problema amministrativo. Costituiscono un fattore che può incidere direttamente sulla sicurezza degli operatori, sulla programmazione delle attività manutentive e sull’efficacia dei controlli da parte degli organi competenti.
Per questo motivo ANISA e FEDIMI desiderano rivolgere un sentito ringraziamento al Consigliere regionale Jacopo Dozio, che ha dimostrato attenzione e disponibilità nell’ascoltare le istanze provenienti dal mondo delle associazioni e delle professioni, traducendo tali esigenze in una proposta legislativa organica e orientata alla prevenzione.
L’ascolto dei corpi intermedi rappresenta uno degli elementi più qualificanti dell’attività legislativa, soprattutto quando riguarda temi che incidono direttamente sulla salute e sulla sicurezza delle persone.
Una legge che guarda alla prevenzione
L’impostazione del progetto di legge è particolarmente significativa perché non introduce nuovi obblighi fini a sé stessi, ma punta a costruire un sistema organizzato di conoscenza e tracciabilità.
La proposta prevede infatti l’istituzione di una piattaforma informatica regionale destinata al monitoraggio dei sistemi anticaduta installati sulle coperture degli edifici, nella quale confluiranno le principali informazioni tecniche relative agli impianti installati.
Tra i dati previsti figurano:
- l’identificazione del committente;
- l’impresa installatrice;
- la documentazione tecnica del sistema;
- il fascicolo tecnico;
- il programma di manutenzione periodica;
- le ulteriori certificazioni previste dalla normativa vigente.
La disponibilità di queste informazioni consentirebbe una maggiore continuità nella gestione della sicurezza, facilitando le attività di manutenzione e rendendo più efficaci le verifiche degli organi di vigilanza.
Una sperimentazione intelligente
Particolarmente apprezzabile è anche la scelta del legislatore regionale di introdurre il sistema in via sperimentale per un periodo biennale.
Durante tale fase, l’inserimento dei dati nella piattaforma avverrà su base volontaria, favorendo una progressiva diffusione dello strumento e consentendo agli operatori di familiarizzare con il nuovo modello organizzativo.
Contestualmente, il progetto prevede la possibilità per Regione Lombardia di valorizzare, nell’ambito dei procedimenti di concessione di finanziamenti e contributi, quei soggetti che dimostrino di utilizzare correttamente il sistema di registrazione delle informazioni, introducendo criteri premiali che incentivano comportamenti virtuosi.
Un cambio di paradigma
L’aspetto più innovativo della proposta consiste probabilmente nel cambio di prospettiva.
Per molti anni il tema della sicurezza è stato affrontato prevalentemente attraverso il controllo successivo o la repressione delle violazioni.
Il progetto di legge regionale propone invece un modello differente, basato su:
- digitalizzazione delle informazioni;
- tracciabilità degli impianti;
- condivisione dei dati;
- manutenzione programmata;
- collaborazione tra istituzioni, imprese e professionisti.
È una visione moderna della prevenzione, nella quale la disponibilità delle informazioni diventa parte integrante del sistema di tutela dei lavoratori.
L’impegno di ANISA e FEDIMI
ANISA e FEDIMI continueranno a seguire con attenzione l’iter parlamentare regionale della proposta, offrendo, se richiesto, il proprio contributo tecnico e istituzionale affinché il testo possa ulteriormente rafforzarsi durante il confronto nelle competenti Commissioni consiliari.
Le due associazioni ritengono infatti che la prevenzione degli infortuni sul lavoro richieda il coinvolgimento di tutti gli attori del settore: istituzioni, associazioni, imprese, professionisti e lavoratori.
Solo attraverso un confronto costante è possibile costruire strumenti realmente efficaci e concretamente applicabili.
Conclusioni
La presentazione del Progetto di Legge regionale n. 205 rappresenta un segnale importante per il settore delle manutenzioni in quota.
Quando le istituzioni scelgono di ascoltare il mondo produttivo e le associazioni che rappresentano gli operatori, possono nascere iniziative legislative capaci di coniugare innovazione, semplificazione e tutela della salute.
ANISA – Associazione Nazionale Installatori Sistemi Anticaduta e FEDIMI – Federazione Imprese Italia esprimono pertanto il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dal Consigliere regionale Jacopo Dozio e dal suo staff, confidando che il confronto istituzionale possa portare rapidamente all’approvazione di una disciplina destinata a rafforzare la cultura della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro, nell’interesse delle imprese, dei professionisti e, soprattutto, dei lavoratori impegnati quotidianamente nelle attività sulle coperture degli edifici.
